Su CLST un annuncio va online solo dopo che abbiamo controllato chi lo pubblica. È il motivo per cui esistiamo: troppe offerte di lavoro, altrove, servono a vendere corsi, kit o “opportunità” a provvigione.
Cosa controlliamo su ogni azienda
- Partita IVA: deve essere attiva e corrispondere al nome dell’azienda. La verifichiamo sui registri pubblici (Registro delle imprese e VIES).
- Sede e attività: indirizzo, settore e attività dichiarata devono tornare con quelli registrati.
- Contatti: un’email aziendale o una PEC e un numero di telefono a cui risponde davvero qualcuno.
- Chi pubblica: la persona che crea l’account deve lavorare per quell’azienda.
Solo dopo questi controlli l’azienda riceve il badge CLST Verified e può pubblicare. Il badge lo assegniamo a mano: non si compra e non si ottiene in automatico.
Cosa non accettiamo negli annunci
- Richieste di soldi al candidato: corsi, kit, materiale, quote di iscrizione.
- Network marketing e lavori pagati solo a provvigione senza dirlo chiaramente.
- Colloqui solo su Telegram o WhatsApp con persone senza nome né azienda.
- Richieste di documenti, IBAN o dati della carta prima di un colloquio.
- Stipendi o guadagni “garantiti” fuori mercato.
Anche i candidati sono verificati
Le aziende vedono di te solo un codice, non nome e telefono, finché non accetti tu una richiesta di colloquio. Controlliamo anche i profili dei candidati, così chi assume sa che dall’altra parte c’è una persona vera.
Se qualcosa non ti torna
Nessun controllo è perfetto. Se un annuncio ti sembra strano, segnalacelo: lo guardiamo e, se serve, lo sospendiamo e ricontrolliamo l’azienda.
